Le linee ferroviarie in Italia si sviluppano per oltre 16.000 km, lungo i quali sono collocati più di 11.000 ponti e viadotti.
Molti di essi sono stati realizzati tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900. Alcuni sono stati gravemente danneggiati durante la guerra e successivamente ricostruiti.
Le tipologie costruttive più ricorrenti sono i ponti ad arco (ad una o più campate), realizzati in muratura o in calcestruzzo, e i ponti ad impalcato in cemento armato o a struttura mista, acciaio-calcestruzzo.
Grazie agli ampi margini di sicurezza strutturale adottati e ad una ottimale esecuzione, la maggior parte dei ponti esistenti si trova ancora oggi in condizioni statiche buone, nonostante l’età.
Viceversa, per quanto riguarda lo stato di conservazione, si riscontra un generale degrado dei materiali e degli elementi strutturali, il più delle volte dovuto ad una perdita di efficienza del sistema di impermeabilizzazione.
Il degrado prodotto dalle infiltrazioni e percolazioni d’acqua si manifesta con una vasta gamma di sintomi: rottura dei mattoni, corrosione delle armature, dilavamento delle malte, disgregazione del calcestruzzo, ecc..
Infatti, l’acqua piovana che cade sulla sede ferroviaria, invece di essere intercettata dal sistema di impermeabilizzazione e convogliata nella rete scolante, raggiunge le parti strutturali, innescando il degrado di cui sopra.
Il degrado dovuto all’acqua progredisce in modo non proporzionale al tempo ma con andamento esponenziale, fino a compromettere la sicurezza stessa del ponte, imponendone la riparazione o la ricostruzione che comporta costi molto rilevanti e forti disagi all’esercizio ferroviario.
La continua intensificazione del traffico ferroviario cui si assiste da anni contribuisce ad accelerare il degrado, e rende più difficile la programmazione ed esecuzione dei lavori di manutenzione.
Del resto, qualsiasi lavoro di manutenzione che rimuova i sintomi del degrado è del tutto inutile ove non si sia provveduto, in primo luogo, a ripristinare un’efficace impermeabilizzazione.