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Il Sistema RIALTO®

Criteri di Progettazione


Il sistema RIALTO® deve essere progettato ad hoc, in base al contesto specifico del ponte da impermeabilizzare, in modo da garantire la piena efficacia e la massima rapidità dell’intervento.

Il tutto deve essere dettagliatamente illustrato tramite uno specifico progetto esecutivo redatto secondo i dettami del Capitolato e del Manuale di progettazione di RFI.

I principali aspetti che caratterizzano ciascun intervento e che devono essere curati in fase di progettazione sono di seguito descritti.

Le Dimensioni Planimetriche

In senso trasversale è opportuno che la membrana copra l’intera larghezza della sede ferroviaria, con la sola esclusione delle fasce laterali quali camminamenti, marciapiedi, parapetti, ecc. 

Prima dell’intervento occorre conoscere le caratteristiche tipologiche e geometriche dell’estradosso del ponte e dei muri paraballast, attraverso un esame degli elaborati progettuali originali e l’esecuzione di saggi localizzati al di sotto della massicciata.

Le fasce laterali del ponte, quali camminamenti, cordoli, velette, ecc.., dove non è opportuno posare la membrana, devono comunque essere esaminati e, se necessario risanati per evitare il percolamento delle acque meteoriche 

Occorre individuare tutti gli eventuali sottoservizi presenti, e prevederne lo spostamento, temporaneo o definitivo, prima dell’intervento di impermeabilizzazione.

In senso longitudinale è opportuno che la membrana si sviluppi oltre le spalle per una lunghezza sufficiente ad impedire che le strutture siano raggiunte dall’acqua che cade sul rilevato.

La configurazione altimetrica

Per il buon funzionamento del sistema la superficie di posa della membrana deve:

  • Essere ovunque inclinata verso i punti di compluvio, in modo da allontanare le acque, evitando ristagni. In genere è opportuno realizzare una pendenza del 3-5% circa.

  • Restare ad una sufficiente profondità rispetto alle traverse, in modo da evitare interferenze con le operazioni di rincalzatura e risanamento del binario. In genere è opportuno mantenere la membrana ad almeno 80 cm dal piano del ferro.

  • Non essere troppo profonda, per limitare i volumi di materiale da rimuovere e quindi i tempi di esecuzione dell’intervento.

  • Adattarsi all’effettiva geometria dell’estradosso del ponte. A tale proposito è opportuno eseguire alcuni saggi localizzati, fino alla profondità di posa prevista, per verificare che le quote ipotizzate siano effettivamente realizzabili.

L’ubicazione dei displuvi, dei compluvi e degli scarichi

In genere si colloca un displuvio trasversale nella mezzeria di ciascuna campata del ponte e due displuvi longitudinali alla base dei muri para-ballast. In questo modo l’intera superficie da impermeabilizzare risulta suddivisa dai displuvi in porzioni idraulicamente indipendenti.

All’interno di ciascuna di queste porzioni occorre collocare almeno un punto di compluvio, con relativo foro nella membrana e pozzetto di raccolta acque.
É in genere opportuno prevedere almeno un compluvio ogni 100 mq circa di membrana, ove le pendenze siano dell’ordine del 3-5%.

L’allontanamento delle acque può avvenire in tre modi:

  • Con tubi di scarico che fuoriescono sul fianco del rilevato.

  • Con bocchettoni di scarico che fuoriescono all’intradosso del ponte.

  • Con pluviali di scarico che fuoriescono dal fianco del ponte e scendono a terra.

Le modalita’ di trasporto, movimentazione e srotolamento

La membrana viene trasportata dal luogo di produzione al luogo di installazione avvolta attorno ad appositi tubi metallici. Per ragioni di ingombro, ciascuna membrana è in genere arrotolata secondo il lato corto,

Lo srotolamento della membrana in cantiere può avvenire in due modi:

  • Srotolamento longitudinale, mantenendo il subbio sollevato e perpendicolare ai binari.

  • Srotolamento trasversale, mantenendo il subbio sollevato e parallelo ai binari.

La prima modalità è in genere preferibile per ponti ad una campata, potendo mantenere il subbio sollevato tramite caricatori strada-rotaia.

srotolamento-della-membrana-in-cantiere-sistema-rialto.

Lo srotolamento trasversale è invece preferibile per ponti multi-campata, che richiedono la posa in successione di più membrane.

Scavo e formazione delle superfici di posa

La posa in più fasi

Quando la durata delle interruzioni di linea non è sufficiente, per completare l’intervento, è possibile eseguire la posa del sistema in più fasi.

La superficie complessiva da impermeabilizzare può essere suddivisa in due o più porzioni longitudinali. Ad esempio, per un ponte a 6 campate, si può posare la membrana sulle campate 1, 2 e 3 in una prima fase e sulle campate 4, 5 e 6 in una seconda fase.

La superficie complessiva può invece essere suddivisa in due porzioni adiacenti in senso trasversale. Ad esempio, si può posare la membrana sull’intero binario pari in una prima fase e sull’intero binario dispari in una seconda fase.

La posa per fasi richiede alcune cautele per la protezione dei lembi delle membrane che vengono posati in ciascuna fase e che dovranno essere giuntati ai lembi delle membrane poste in opera nella fase successiva.

Terminata la posa della prima membrana, si dispone su di essa una sponda metallica che fungerà da elemento paraballast durante la posa della membrana successiva. Il lembo verticale della membrana viene fissato provvisoriamente all’esterno della sponda.

posa in fasi

Ricostruita la massicciata sulla prima membrana e terminato lo scavo per la posa della seconda membrana, il lembo verticale della prima membrana viene liberato dalla sponda e si dispone orizzontalmente alla base della stessa.

posa in fasi

Dopo la posa della seconda membrana, si provvede a realizzare la giunzione di questa con la prima, tramite giunto rivettato, che dovrà trovarsi lungo una linea di displuvio.

posa in fasi

Terminata la giunzione, si procede alla rimozione della sponda provvisoria e alla ricostruzione della massicciata ferroviaria sulla membrana 2.

posa in fasi